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E' la foto di mio figlio Andrea di molti anni fa. Ora ha un blog anche lui, dategli una occhiata. Ora è uno splinderiano anche lui


ANTIMAFIA2000
La vicenda del bando di fucilazione dei partigiani
Nell'estate del 1971 alcuni storici dell'Università di Pisa rinvennero negli archivi del comune di Massa Marittima la copia anastatica di un manifesto, a firma di Giorgio Almirante, che riportava quanto segue:
« PREFETTURA DI GROSSETO
UFFICIO DI P. S. IN PAGANICO
COMUNICATO
Si riproduce testo del manifesto lanciato agli sbandati a seguito del decreto del 10 Aprile.
"Alle ore 24 del 25 Maggio scade il termine stabilito per la presentazione ai posti militari e di Polizia Italiani e Tedeschi, degli sbandati ed appartenenti a bande. Entro le ore 24 del 25 Maggio gli sbandati che si presenteranno isolatamente consegnando le armi di cui sono eventualmente in possesso non saranno sottoposti a procedimenti penali e nessuna sanzione sarà presa a loro carico secondo quanto è previsto dal decreto del 18 Aprile. I gruppi di sbandati qualunque ne sia il numero dovranno inviare presso i comandi militari di Polizia Italiani e Tedeschi un proprio incaricato per prendere accordi per la presentazione dell'intero gruppo e per la consegna delle armi. Anche gli appartenenti a questi gruppi non saranno sottoposti ad alcun processo penale e sanzioni. Gli sbandati e gli appartenenti alle bande dovranno presentarsi a tutti i posti militari e di Polizia Italiani e Germanici entro le ore 24 del 25 maggio. Tutti coloro che non si saranno presentati saranno considerati fuori legge e passati per le armi mediante fucilazione nella schiena. Vi preghiamo curare immediatamente affinché testo venga affisso in tutti i Comuni vostra Provincia."
p. il Ministro Mezzasoma - Capo Gabinetto
GIORGIO ALMIRANTE
Dalla Prefettura 17 Maggio 1944 - XXII »
Il manifesto in questione venne pubblicato il 27 giugno 1971 dal quotidiano l'Unità col titolo Un servo dei Nazisti. Come Almirante collaborava con gli occupanti tedeschi.
Almirante rispose con un consistente numero di querele, sostenendo che si trattava di «una vergognosa campagna stampa» e di «un'ignobile infamia».
Il procedimento principale, con sede a Roma, venne istruito dai pubblici ministeri Vittorio Occorsio e Niccolò Amato e si articolò lungo il corso di ben sette anni; Almirante oppose un gran numero di eccezioni, ma nel giugno del 1974 vennero rivenute negli Archivi di Stato e prodotte in giudizio inequivocabili prove documentali attestanti la veridicità del documento:
Il procedimento si concluse con il rigetto integrale delle pretese di Almirante nei confronti dei giornalisti de L'Unità, poichè risultava che i giornalisti avevano "dimostrato la veridicità dei fatti e che dunque il manifesto di fucilazione era da attribuirsi proprio ad Almirante
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Il primo nome che esce sarà il nome della band
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Assunta si fa il segno della croce, tira fuori una moneta e dalla scansia delle candele prende una candela, la più grossa.
La chiesa è deserta, non si sono ancora fatte vedere le bizzoche per la novena delle quarant'ore
E si avvia verso la sacrestia dove c'è il cancello che porta all'ipogeo, il piccolo cimitero sotterraneo delle cuccetelle
La scala è umida di salnitro e dell'umidità che trasuda dalle pareti.
Una luce fioca, di fianco al grosso crocifisso la teca dove riposa il teschio della cuccetella che Assunta ha scelto come sua protettrice.
Le mancano tutti i denti ed ha al centro della fronte un foro, chissà forse causa della morte, un colpo di spada o forse la consunzione del tempo.
La ragione della scelta è proprio quel foro.
E' lo stesso, nello stesso punto della fronte del suo Giggino, quando lo vide per l'ultima volta sul marmo dell'istituto di medicina legale.
Si avvicina, accende la candela e:"allora 'sta risposta? Me lo vendichi! Non ti bastano le cento candele che ti ho portato?"
Una bava di luce colpisce il cristallo della teca e illumina la cuccetella.
Il foro sdendato della bocca sembra aprirsi in un sorriso.
Assunta . "Grazie ho capito”.
E risale.
Una sirena della polizia l'accoglie all'ingresso della chiesa.
Colpi d'arma da fuoco, nella piazza.
Assunta esce e sul marciapiede, davanti al sagrato, è disteso a pancia all'aria un corpo ricoperto di sangue, tre fori di proiettili in mezzo alla fronte.
Ha gli occhi sbarrati e sembra che la guardi.
Assunta lo riconosce.
E mentre i poliziotti cercano di mantenere lontana la folla di curiosi accorsa, Assunta si avvia verso casa.
Sorride:la cuccetella ha mantenuto i suoi impegni.
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tanto per la cronaca
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domenica 1 febbraio 2009
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ne ore dopo in ospedale. Dopo la sparatoria lo ammanettano agonizzante ed arriva anche una poliziotta bionda con un mitra.E mentre il fotografo scattava un centiniao di foto e camion e furgoni sfrecciavano a pochi metri, il vecchio rapinatore è rimasto ad agonizzare a terra ammanettato e di soccorsi manco l'ombra 

Sgarbi: "Oliviero Toscani ha registrato il marchio Mafia"

Un "bancomat" da 40 euro mensili destinato a 1 milione 300 mila persone
L'ho letto, Cantone me ne ha fatto omaggio di una copia con dedica ed autografo.
SB: "Per rilanciare i consumi occorre iniezione di fiducia e di ottimismo . Le imprese si reggono sui consumi. Perciò sui consumatori che dobbiamo fare leva"www.flickr.com
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